DETOX DI PRIMAVERA: RIMEDI AYURVEDICI

Primavera, i fiori, il sole. La natura si rinnova, gli animali si risvegliano dal letargo e gli alberi si scrollano di dosso neve e ghiaccio per indossare foglie e frutti colorati.

C’è un’indescrivibile eccitazione nell’aria e, tra picnic all’aperto e gite fuori porta, sembra proprio di essere rinati.

Ma la primavera, ahimé, non è amata da tutti e il mantello fiorito e profumato che inonda il nostro paese può portare con sé qualche antipatico effetto collaterale: allergia, stanchezza, spossatezza, occhi che lacrimano/appiccicosi, mal di testa ecc..

Chi soffre di allergia conosce bene tutti questi sintomi e può testimoniare quanto siano limitanti e ingombranti e solitamente dalla metà di febbraio, inizia a scongiurarli in tutti i modi, magari iniziando proprio ad assumere qualsiasi tipo di antistaminico (leggi QUI l’articolo sulla primavera).

MA PERCHÉ SOFFRIAMO GLI EFFETTI COLLATERALI DELLA PRIMAVERA?

UN AIUTO DALL’AYURVEDA

L’Ayurveda l’antica medicina indiana il cui significato è CONOSCENZA DELLA VITA (AYUR=VITA, VEDA=CONOSCENZA) spiega la causa dei sintomi più o meno antipatici che caratterizzano ogni stagione, ma in questa sede ci concentreremo sulla PRIMAVERA.

Secondo l’Ayurveda, sia il nostro corpo che le stagioni, sono caratterizzati da una predominanza di un DOSHA, la cui traduzione letteraria risulta “ciò che può andare fuori equilibrio“.

I Dosha sono 3, VATA, PITTA e KAPHA e sono difatti delle bioenergie legate agli elementi sottili (etere, aria, fuoco, acqua, terra). VATA è legata all’etere e all’aria, PITTA al FUOCO e all’ACQUA e KAPHA all’acqua e alla terra. Come si può dedurre, sono legate a qualità tra loro antagoniste e quindi destinate ad andare fuori equilibrio. Lo scopo dell’Ayurveda è proprio quello di mantenere i Dosha in equilibrio, ma per farlo è necessario comprendere come queste bioenergie influenzano la nostra vita e, nello specifico, quale Dosha predomina durante la primavera.

LE STAGIONI E I DOSHA

  • Vata è freschezza, movimento, leggerezza, dinamicità
  • Pitta è calore, trasformazione, espansione
  • Kapha è umidità, unione, inerzia

L’Ayurveda suddivide l’anno in tre parti, ognuna corrispondente a un dosha:

  • da metà marzo a metà giugno predomina il dosha KAPHA
  • da metà giugno a metà ottobre predomina il dosha PITTA
  • da metà ottobre a metà marzo predomina il dosha VATA

La primavera quindi è influenzata dalle energie di Kapha che si palesano sotto forma di stanchezza (fisica e mentale), umidità sia a livello atmosferico (frequenti precipitazioni) che a livello fisico: naso che cola, allergia, occhi umidi, muco in eccesso, insomma, tutte caratteristiche che si sposano con l’energia collosa di KAPHA.

Per contrastare gli effetti indesiderati di un eccesso di Kapha, la medicina Ayurvedica (senza sfociare in pratiche troppo complesse e avanzate) suggerisce semplici rimedi che spaziano da una scelta consapevole del cibo e pratiche per la pulizia del corpo.

RIMEDI AYURVEDICI PER ACCOGLIERE LA PRIMAVERA

 ROUTINE MATTUTINA

Per dare inizio alla pulizia fisica che il periodo primaverile richiede, l’Ayurveda consiglia l’assunzione di un bicchiere di acqua calda alla mattina a digiuno, dopo aver accuratamente pulito lingua, occhi, orecchie e aver fatto la doccia. Questa semplice abitudine sarebbe bene adottarla ogni mattina, indipendente dalla stagione che si sta attraversando, in quanto stimola Agni, il fuoco digestivo e favorisce una profonda pulizia dell’organismo e dei suoi tessuti (dhatus).

SCEGLI IL CIBO GIUSTO

Per equilibrare un eventuale scompenso di qualsivoglia dosha, è necessario portare attenzione in  primis alla qualità del cibo che mangiamo ogni giorno. Eh sì, anche il cibo, come le stagioni e il nostro corpo, è costituito da queste bioenergie (dosha) e secondo l’Ayurveda, per compensare un dosha squilibrato, è essenziale adottare abitudini alimentari di natura opposta.

Nel caso di un piccolo scompenso di Kapha a causa dell’influsso primaverile, è consigliabile assumere cibi piu “vata”: evitare quindi fritti, eccessiva assunzione di glutine, latticini, grassi (soprattutto quelli di origine animale), frutta secca e olii. Insomma sarebbe bene evitare tutti quei cibi burrosi e grassi che andrebbero ad alimentare Kapha.

SPEZIE

L’ayurveda attribuisce anche molta importanza ad un utilizzo consapevole delle spezie e, nel caso del periodo primaverile, le spezie consigliate sono: zenzero, cardamomo, cannella, pepe di Cayenna, curcuma, peperoncino che aiutano a stimolare un metabolismo lento a causa di Kapha. Queste spezie possono essere usate durante la cottura delle verdure oppure amalgamate nel latte caldo o sotto forma di tisana.

MASSAGGI

Il massaggio profondo del corpo secondo la tradizione ayurvedica non è solo un momento rilassante e piacevole, ma un vero e proprio trattamento per mantenere o ripristinare un ottimale stato di salute.

I massaggi consigliati durante la primavera sono:

  1. Abyanga per Kapha, ovvero un massaggio vigoroso, profondo ed effettuato con movimenti veloci, utilizzando specifici oli essenziali e erbe (in piccola quantità) che abbiano un effetto diuretico e astringente come: la cannella, il cardamomo e lo zenzero.
  2. Udvartana, un massaggio energico che attraverso l’utilizzo di specifiche polveri sfregate sul corpo (radici, foglie, gambi, semi, fiori tritati) produce calore ed energia, alleviando la sensazione di stanchezza, gonfiore e pesantezza.

PER RICAPITOLARE:

  • Al mattino pulire il corpo fisico accuratamente (lingua, orecchia, naso, occhi, corpo)
  • Bere un bicchiere di acqua calda
  • Evitare cibi grassi, fritti, oleosi a favore di frutta (non troppo dolce) e verdura cotta
  • Evitare latticini e burri
  • Implementare spezie riscaldanti e attivanti come zenzero, cardamomo, pepe, cannella, peperoncino, curcuma
  • Bere tisane speziate e che aiutano a velocizzare la digestione (cardamomo, pep, finocchio)
  • Massaggiare il corpo con oli e erbe diuretici e astringenti


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