ASANA: LE POSIZIONI CHE CAMBIANO LA VITA

Cosa sono gli Asana? Come agiscono sul corpo e la mente?

L’importanza di una regolare attività fisica per mantenere il corpo in salute e prevenire i temutissimi acciacchi della vecchiaia è ormai globalmente riconosciuta: medici, pubblicità e confezioni di cornflakes ne decantano i benefici per far fronte ad una percentuale scoraggiante (circa il 40%) di italiani che si dichiarano sedentari, di non praticare quindi nessuna forma di attività fisica. Si assiste di conseguenza ad una proliferazione di corsi di ginnastica a prezzi stracciatissimi per arginare la pigrizia e vendere il sogno del famigerato “summer body”, il corpo da sogno che ci aspetta al di là di un abbonamento in palestra.

Tuttavia, praticare uno sport non è necessariamente sinonimo di salute: sempre più osteopati e fisioterapisti si ritrovano la sala d’attesa piena di atleti, dilettanti o professionisti, con problematiche fisiche figlie di movimenti innaturali e di una pericolosa incapacità di rispettare i limiti del proprio corpo. Difatti praticare con costanza uno sport può avere gli stessi effetti deleteri di una vita sedentaria come dolori cronici e difficoltà negli spostamenti, in quanto i movimenti che si effettuano sono finalizzati solo ed esclusivamente alla buona riuscita della performance, ammutolendo bellamente le necessità del corpo. La cronaca sportiva è satura di infortuni, più o meno debilitanti, che possono talvolta avere dei risvolti nefasti non solo sulle più banali attività quotidiane ma soprattutto sulla sfera psico-emotiva.

Da qui si spiega il successo che lo YOGA sta riscuotendo da una decina di anni a questa parte, risultato di una duratura sensazione di benessere che le persone provano al termine di una singola classe, dovuta ad una profonda connessione tra le necessità del corpo ed i bisogni psico-emotivi di ognuno di noi. Questa unione è resa possibile grazie alla pratica degli asana, le posizioni classiche dello yoga che, come afferma Patanjali nel Samadhi e Sadhana Pada, permettono al praticante di rinvigorire e ammorbidire il proprio corpo tramite l’armonizzazione degli organi fisici e psichici. In altre parole gli asana agiscono sulla mente tramite un lavoro sul corpo, ripristinando l’equilibrio psico-fisico messo a repentaglio dai comuni problemi quotidiani che a lungo andare possono indebolire il corpo fisico in modo tale da creare terreno fertile per lo sviluppo di malattie.

Upavistha Konasana

Asana e psiche
Gli asana sono tantissimi e per facilitarne l’apprendimento sono suddivisi in 7 gruppi:
Le posizioni in equilibrio cambiano il centro di gravità individuale favorendo così la coltivazione della presenza mentale attraverso l’incremento dell’equilibrio fisico ed emotivo, insegnando il valore di sapersi rialzare dopo una caduta nella piena accettazione e rispetto del corpo.
Le torsioni agiscono da massaggio agli organi interni, favorendone la pulizia e la vitalità mentre a livello sottile lavorano sulla nostra capacità di cambiare prospettiva con le paure ed insicurezze che ne derivano.
Le posizioni di forza sono più intense, rinvigoriscono il corpo fisico e sviluppano la costanza, la disciplina e la determinazione che si ha nel raggiungere un obiettivo.
Le inversioni migliorano la circolazione sanguigna e sono definite un elisir di giovinezza. Rafforzano l’equilibrio e aiutano a sviluppare la forza e fiducia in sé stessi per affrontare i timori che derivano da un radicale cambiamento.
Le aperture del cuore ammorbidiscono e rinvigoriscono il petto, la schiena e migliorano la respirazione. A livello sottile lavorano sull’autostima, contrastando la depressione e la tendenza a passare inosservati.
I piegamenti in avanti rilassano e raffreddano il corpo, preparandolo al rilassamento, favoriscono l’acquietamento dei flussi mentali, debellando lo stress e l’ansia.
L’equilibrio sulle mani rinvigorisce il corpo e nutre la disciplina, la perseveranza e la voglia di mettersi alla prova. Come le inversioni affrontano la paura di cadere, rafforzando l’autostima e l’equilibrio sia fisico che emotivo.

Facciamo alcuni esempi concreti di come gli asana agiscano non solo sul corpo fisico ma sulla sfera psico-emotiva:

  1. Una timida studentessa si trasferisce in un’altra città per intraprendere la sua carriera universitaria, ma questo cambiamento la spaventa con una conseguente chiusura in sé stessa ancora più radicata. Gli asana che gioverebbero alla sua situazione emotiva potrebbero essere le torsioni che a livello sottile lavorano sulla nostra capacità di cambiare prospettiva con le paure ed insicurezze che ne derivano, le inversioni che aiutano a sviluppare la forza e fiducia in sé stessi per affrontare i timori che derivano da un radicale cambiamento e le aperture del cuore che stimolano l’autostima contrastando la depressione e la timidezza.
  2. Un uomo d’affari ha uno screzio con il suo socio, situazione che gli crea un forte senso di rabbia e stress. In questo caso gli asana più adatti sarebbero le aperture del cuore che, a livello fisico, migliorano la respirazione e distendono il diaframma che in caso di forte stress tende ad irrigidirsi, e a livello sottile lavora sull’autostima e la fiducia in sé stessi. Inoltre risulterebbe utile praticare le torsioni che, agendo come massaggio degli organi interni, ripuliscono il corpo fisico e favoriscono la fuoriuscita di quelle emozioni che inquinano il corpo e la mente. Per terminare i piegamenti in avanti sono un toccasana per calmare la mente e rilassare il corpo, agevolando l’annientamento di stress e ansia.

Alla luce di ciò l’affermazione di Ganga Bianco cade a pennello: “lo  yoga non prende tempo, ti restituisce il tempo” in un percorso fisico che, trascendendo i limiti del corpo, favorisce la prosperità mentale ed emotiva e, parafrasando il maestro Iyengarci insegna a modificare ciò che non può essere accettato, e ad accettare ciò che non può essere modificato”.



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